IL CAFFE' DEL GIOVEDI' - Gotti a puntino
IL CAFFE' DEL GIOVEDI' Sarà la rubrica in cui parleremo dei film in uscita e le impressioni a caldo. Vista l'abitudine a passare i Giovedì mattina presto a guardare i trailer delle pellicole appena entrate in sala e a farsi un'idea di come potrebbero essere, abbiamo avuto la malsana idea di condividere queste impressioni con voi. Alla fine delle impressioni chiuderemo con due previsioni TOP o FLOP a livello di botteghino e una previsione di voto da 1 a 10.
GOTTI A PUNTINO
La fantastica distribuzione italiana ha pensato di sottotitolare il film come "Il primo padrino", per un personaggio morto nel 2003. Per quale dannato motivo al mondo dovrebbe essere stato "il primo padrino"? Ci danno sempre grandi soddisfazioni quelli della distribuzione italiana.
Ok, io di questo John Gotti non avevo mai sentito parlare, ma cercando di sopperire alla mia monumentale ignoranza ho scoperto che è stato davvero uno dei criminali più potenti ed eccentrici vissuti nel recente passato. Capace di assassinare il suo capo, mettere d'accordo tutti i quartieri di New York e farsi rimbalzare addosso qualsiasi accusa mandando in carcere i suoi collaboratori e amici, questo Gotti non si può di certo considerare l'ultimo degli stronzi nella storia dei mafiosi.
La vita di quest uomo e la sua scalata al potere meritano un film? Sicuramente. Meritano John Travolta? Eh, qui qualche dubbio c'è.
Partiamo dal dire che il trailer è montato e costruito per far trasparire tutta la possibile "figaggine" del personaggio di John Travolta, contornato da una serie di scene cliché dei gangster movie. Non si percepisce nulla di originale nella narrazione o uno spunto diverso dal classico "La scalata, il potere e la discesa nel baratro". Ma è un trailer, prendiamo per quello che è.
Il problema è che se a un trailer mediocre ci aggiungi un regista quantomeno discutibile e un cast composto sostanzialmente da John Travolta e sua moglie, non è che proprio le tue aspettative decollino.
Il regista è Kevin Connely che nella vita ha fatto il bambino attore prodigio, l'amico di Leonardo di Caprio e un solo lungometraggio da regista che nessuno si ricorda o quantomeno, chi se lo ricorda, non ha sentito la necessità di condividerlo col resto del mondo.
Il resto del cast è quantomeno dimenticabile, tranne che per Stacy Keach, che il nome non vi dice nulla, ma credetemi l'avete visto in una marea di film ed è un discreto caratterista.
E poi John Travolta. Io nutro una profonda simpatia per John Travolta, ma ho dei seri dubbi ogni volta che leggo il suo nome in un cast. Cosa vuol dire fare un film con John Travolta?
Non capisci bene cosa sia diventato: un caratterista, la parodia di se stesso, una specie di Jack Nicholson con meno sopracciglia. John Travolta ha subito una strana metamorfosi nel modo di recitare nel corso della sua carriera. Diciamo che dalla sottile linea rossa di Malick in poi ha recitato in una serie di porcate immonde intervallate da qualche picco di grandezza come in Pelham 123 del compianto Tony Scott, in cui interpreta un sequestratore maniacale e scellerato allo stesso tempo e in From Paris With Love dove interpreta... Charlie Wax, non intendo dire nient'altro su questo personaggio perché dovete vedere il film. Successivamente, a partire dal 2010 in poi, la desolazione, una boiata dietro l'altra, fino ad arrivare a Gotti. Quindi no, non direi che John Travolta possa essere considerato garanzia di qualità in questi ultimi tempi.
Mettendo insieme tutti i pezzi del puzzle, la ricetta non è quella da piatto forte e non credo che personalmente spenderò quei pochi spiccioli che mi sono rimasti a fine mese per vedere il buon Gotti diventare "il primo padrino" di questa stagione cinematografica.
PREVISIONE BOTTEGHINO: FLOP - Travolta non attira più pubblico da 20 anni, regista sconosciuto, marketing quantomeno mediocre, trailer rivedibile
PREVISIONE VOTO: 4,5 - Credo che la pagina di wikipedia del buon John Gotti possa risultare più intrigante del film in questione
VEDERLO AL CINEMA: NO - Risparmiate i soldi, ci sono gli incredibili 2 in sala
Davide Borgobello
GOTTI A PUNTINO
La fantastica distribuzione italiana ha pensato di sottotitolare il film come "Il primo padrino", per un personaggio morto nel 2003. Per quale dannato motivo al mondo dovrebbe essere stato "il primo padrino"? Ci danno sempre grandi soddisfazioni quelli della distribuzione italiana.
Ok, io di questo John Gotti non avevo mai sentito parlare, ma cercando di sopperire alla mia monumentale ignoranza ho scoperto che è stato davvero uno dei criminali più potenti ed eccentrici vissuti nel recente passato. Capace di assassinare il suo capo, mettere d'accordo tutti i quartieri di New York e farsi rimbalzare addosso qualsiasi accusa mandando in carcere i suoi collaboratori e amici, questo Gotti non si può di certo considerare l'ultimo degli stronzi nella storia dei mafiosi.
La vita di quest uomo e la sua scalata al potere meritano un film? Sicuramente. Meritano John Travolta? Eh, qui qualche dubbio c'è.
Partiamo dal dire che il trailer è montato e costruito per far trasparire tutta la possibile "figaggine" del personaggio di John Travolta, contornato da una serie di scene cliché dei gangster movie. Non si percepisce nulla di originale nella narrazione o uno spunto diverso dal classico "La scalata, il potere e la discesa nel baratro". Ma è un trailer, prendiamo per quello che è.
Il problema è che se a un trailer mediocre ci aggiungi un regista quantomeno discutibile e un cast composto sostanzialmente da John Travolta e sua moglie, non è che proprio le tue aspettative decollino.
Il regista è Kevin Connely che nella vita ha fatto il bambino attore prodigio, l'amico di Leonardo di Caprio e un solo lungometraggio da regista che nessuno si ricorda o quantomeno, chi se lo ricorda, non ha sentito la necessità di condividerlo col resto del mondo.
Il resto del cast è quantomeno dimenticabile, tranne che per Stacy Keach, che il nome non vi dice nulla, ma credetemi l'avete visto in una marea di film ed è un discreto caratterista.
E poi John Travolta. Io nutro una profonda simpatia per John Travolta, ma ho dei seri dubbi ogni volta che leggo il suo nome in un cast. Cosa vuol dire fare un film con John Travolta?
Non capisci bene cosa sia diventato: un caratterista, la parodia di se stesso, una specie di Jack Nicholson con meno sopracciglia. John Travolta ha subito una strana metamorfosi nel modo di recitare nel corso della sua carriera. Diciamo che dalla sottile linea rossa di Malick in poi ha recitato in una serie di porcate immonde intervallate da qualche picco di grandezza come in Pelham 123 del compianto Tony Scott, in cui interpreta un sequestratore maniacale e scellerato allo stesso tempo e in From Paris With Love dove interpreta... Charlie Wax, non intendo dire nient'altro su questo personaggio perché dovete vedere il film. Successivamente, a partire dal 2010 in poi, la desolazione, una boiata dietro l'altra, fino ad arrivare a Gotti. Quindi no, non direi che John Travolta possa essere considerato garanzia di qualità in questi ultimi tempi.
Mettendo insieme tutti i pezzi del puzzle, la ricetta non è quella da piatto forte e non credo che personalmente spenderò quei pochi spiccioli che mi sono rimasti a fine mese per vedere il buon Gotti diventare "il primo padrino" di questa stagione cinematografica.
PREVISIONE BOTTEGHINO: FLOP - Travolta non attira più pubblico da 20 anni, regista sconosciuto, marketing quantomeno mediocre, trailer rivedibile
PREVISIONE VOTO: 4,5 - Credo che la pagina di wikipedia del buon John Gotti possa risultare più intrigante del film in questione
VEDERLO AL CINEMA: NO - Risparmiate i soldi, ci sono gli incredibili 2 in sala
Davide Borgobello
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